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mercoledì 17 giugno 2009

Pitti Immagine Uomo: Massimo Rebecchi tra effetto Blazing e ispirazioni africane

La collezione Massimo Rebecchi presentata a Pitti Immagine Uomo è strutturata su due filoni: da una parte il cosiddetto "effetto Blazing", ovvero una rivoluzione del classico Blazer declinato a capo spalla per tutte le occasioni, e dall'altra una linea creata ispirandosi all'Africa, perfetto equilibrio tra passato e futuro, innovazione e spirito tribale.
E così se il blazer diventa il must-have della collezione primavera-estate 2010 grazie ad una rivisitazione basata su easy fit e innovative nuances, gli altri capi sono un ritorno alle origini che diventa mix di culture eco-metropolitane proprie dell'era Obama.
L'uomo Massimo Rebecchi è quindi un nomade di lusso, un viaggiatore intellettuale in giacca bianca e bermuda coloniale.
Il blazer perde quindi classicità venendo realizzato anche nella versione anticonformista in felpa gessata mentre lo stile afro-metropolitano acquista eleganza con giacche dal taglio rigorosamente sartoriale e cardigan con righe, intagli jacquard e profili college.

Luca Micheletto

Pitti Immagine Uomo: Fratelli Rossetti rievoca atmosfere e terre lontane

Fratelli Rossetti presenta a Pitti Immagine Uomo una collezione primavera/estate ispirata al mondo coloniale con una stringata dall'aspetto vissuto, una nuova derby dalla tomaia in suède ultralight sfoderato finemente intrecciata che ricorda la trama delle ceste di vimini o gli intarsi del legno.
I pellami sono ultrasoft e all'insegna del confort mentre la palette appare calda grazie alle sfumature pietra, burgundy, blue navy, ebano e avio.
Il brand lombardo propone anche la variante bicolor in cui ogni dettaglio ha due nuance.
L'intera nuova collezione estiva è permeata da un'allure coloniale e dégagé sullo stile di pellicole come "Il paziente inglese" e "Il tè nel deserto".
Le calzature hanno un look vintage, aspetti destrutturati e abbinamenti materici con forme che tornano ad essere tondeggianti e punte che si allargano conferendo comodità di calzata e mascolinità.

Luca Micheletto

Pitti Immagine Uomo: Car Shoe presenta Monogram 1.0

Car Shoe, marchio fondato nel 1963 da Gianni Mostile e dal 2001 facente parte del gruppo Prada, ha presentato a Pitti Immagine Uomo un nuovo progetto, iconico ed esclusivo al contempo.
Lo stand allestito dal brand presenta una parete Led Wall di 9 metri per 2 che proietta un video rappresentante la nuova calzatura vista in 3D che ruota su un'asse centrale comunicando la possibilità di personalizzazione utilizzando un pattern di lettere e numeri che cambiano e si alternano proponendo una serie di almeno 15 combinazioni diverse.
Queste lettere, in continuo cambiamento, comporranno a tratti il nome della scarpa "Monogram 1.0" seguiti da una serie di messaggi telefrafici che riguardano la personalizzazione stessa.
La nuova collezione Car Shoe è basata sulla personalizzazione che diventa occasione di interazione con il prodotto fisico, realizzando varianti e abbinamenti personalizzabii sia nei colori che nei materiali.

Luca Micheletto

martedì 16 giugno 2009

Pitti Immagine Uomo: Altea presenta la nuova collezione

Per l'inaugurazione della 76esima edizione di Pitti Immagine Uomo lo stand Altea è stato invaso da 750 piantine di salvia, rosamarino, menta e maggiorana.
Il verde brillante degli aromi, il bianco candido di pavimento e stand e il colore, punto di forza della collezione primavera/estate 2010, fanno della location Altea un luogo che non può assolutamente passare inosservato.
In occasione dell'appuntamento fiorentino Altea ha presentato la sua linea di prodotti maschili, dalla cravatta alla maglieria.
Per la primavera/estate 2010 il brand milanese propone un look dalla forte personalità, e così la maglieria vede l'inserimento di felpe e maglie tinte in capo mentre le proposte in lino e cotone-cachemire vengono arricchite da patchwork squillanti e multicolor.
La camiceria in lino e cotone viene valorizzata da stampe fantasia mentre le t-shirt e le polo rievocano l'immaginario anni Cinquanta.
La palette privilegia i colori del mare, dal turchese al blu royal e navy, dal pervinca al corallo, fino a forti accostamenti come il verde acido con il fucsia.
Gli accessori diventano preziosi e arricchiscono ogni look con ironica eleganza interpretando il mondo Altea, un autentico stile energico dall'alta qualità sartoriale.

Luca Micheletto

Parte oggi la 76esima edizione di Pitti Immagine Uomo

Comincia oggi e si conclude venerdì 19 giugno la 76esima edizione di Pitti Immagine Uomo presso la Fortezza da Basso di Firenze.
L'appuntamento di quest'anno è contraddistinto da tanti progetti speciali e da particolari anteprime: vi è il debutto di Brooks Brothers e il rientro di Allegri con le sue tre linee, la prima volta di Vilebrequin e ancora i rientri illustri di Lardini e Malo che affiancheranno i marchi consolidati come Corneliani, Church's e Brunello Cucinelli.
L'area dedicata all'informale dichiara la sua natura sempre più estesa e vitale con un pool di novità, dai nuovi progetti di North Sails e Henry Lloyd Italy ai rientri di Sergio Tacchini e Helly Hansen.
Nel corso della quattrogiorni fiorentina ci sarà anche la performance-evento che celebra il debutto della collezione uomo e i 5o anni di una griffe storica come Mila Schon.
In breve la manifestazione vedrà 734 aziende espositrici per 889 marchi, dei quali 276 esteri, su una superficie di 59000 metri quadrati divisi in 13 tappe attraverso la moda uomo.
Si attendono pià di 20000 compratori soprattutto da Germania, Giappone, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Francia, Turchia, Grecia, Svizzera, Corea, Belgio, Cina, Stati Uniti, Austria, Russia e Portogallo.

Luca Micheletto

martedì 20 gennaio 2009

Pitti Uomo e Pitti W chiudono all'insegna dell'ottimismo

La settantacinquesima edizione di Pitti Uomo e la terza di Pitti W Woman Precollection si sono concluse lo scorso 16 gennaio in un clima di ottimismo dovuto al record di espositori e alla confortante tenuta dei compratori.
Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, ricorda come nei quattro giorni del salone abbia raccolto i commenti positivi di espositori e compratori che hanno detto di aver vissuto un'edizione energetica, con una razionalizzazione delle presenze ma con tutti i top buyer e i department store più importanti presenti.
Le nuove date del salone, sottolinea Napoleone, hanno avuto l'effetto di rendere più omogeneo il flusso delle presenze e di aumentare la permannza dei buyer in Fortezza.
L'affluenza a Pitti Uomo è stata di 22.672 buyer, di cui il 31% provenienti dall'estero, in lieve diminuzione rispetto ai livelli di presenze registrati nell'ultima edizione invernale.
Nonostante la crisi dei consumi ha tenuto molto bene il mercato italiano con un numero di compratori pressochè invariato rispetto a quelli intervenuti nel corso dell'ultima edizione.
A fronte di un calo di buyer provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone, Russia e Spagna, hanno fatto registrare performance positive Francia, Svizzera, Emirati Arabi, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia e Libano, Paese che ha raddoppiato le proprie presenze.
Pitti W ha chiuso facendo registrare un'affluenza complessiva di 5.243 buyer, che hanno visitato gli spazi della Dogana e la nuova area Designer Collection a Villa Vittoria.
Rispetto alla scorsa edizione, il salone dedicato alle precollezioni femminili ha segnato un aumento del 30% delle presenze complessive, con un + 22% dall'estero e un + 35% dall'Italia.

Luca Micheletto